L’Europa e i generali egiziani
Oggi tocca ai ministri degli Esteri dell’Unione europea decidere “misure adeguate” contro il governo egiziano dopo le violenze dell’ultima settimana. “Qualsiasi decisione sarà presa” sarà nell’interesse di una “soluzione politica”, ha detto l’inviato speciale dell’Ue per il sud del Mediterraneo, Bernardino León. Nelle ultime ore ci sono state indiscrezioni da parte degli americani su una possibile sospensione degli aiuti all’esercito del Cairo: l’Ap ha sentito una fonte dentro al Senato che conferma la sospensione, mentre il Daily Beast scrive che in realtà gli aiuti sono bloccati da un po’, ma come al solito l’Amministrazione Obama ha fatto tutto in gran segreto: Pentagono e Casa Bianca hanno smentito.
4 AGO 20

Oggi tocca ai ministri degli Esteri dell’Unione europea decidere “misure adeguate” contro il governo egiziano dopo le violenze dell’ultima settimana. “Qualsiasi decisione sarà presa” sarà nell’interesse di una “soluzione politica”, ha detto l’inviato speciale dell’Ue per il sud del Mediterraneo, Bernardino León. Nelle ultime ore ci sono state indiscrezioni da parte degli americani su una possibile sospensione degli aiuti all’esercito del Cairo: l’Ap ha sentito una fonte dentro al Senato che conferma la sospensione, mentre il Daily Beast scrive che in realtà gli aiuti sono bloccati da un po’, ma come al solito l’Amministrazione Obama ha fatto tutto in gran segreto: Pentagono e Casa Bianca hanno smentito. I ministri dell’Ue hanno diverse opzioni: dal congelamento dei 5 miliardi di aiuti promessi al Cairo lo scorso novembre, alla sospensione dei negoziati su un accordo di cooperazione, passando per un embargo sulle armi. Alcune capitali reclamano una reazione dura, altre predicano un realismo moderato. Con Emma Bonino, l’Italia ha scelto il secondo campo.
Gran parte dei 5 miliardi di assistenza finanziaria è di fatto già bloccata, perché condizionata a riforme democratiche ed economiche, che il presidente islamista Morsi si era rifiutato di adottare. Con gli spicci che ha in mano, “l’Europa come pure gli Stati Uniti rischiano di sembrare pulci davanti ai mezzi che possono usare il Qatar o l’Arabia Saudita”, ha detto il ministro degli Esteri alla Stampa. Meglio sospendere le forniture di armi, ha spiegato Bonino: una misura simbolica e marginale, al pari dell’annullamento di esercitazioni militari comuni deciso da Obama.
Resta il problema di fondo: la mancanza di una politica chiara e coerente sull’evoluzione dell’Egitto. La mediazione condotta da Bernardino León per un compromesso tra generali e Fratellanza ha mostrato i limiti dell’equivicinanza europea. Minacciare di congelare gli aiuti all’Egitto, in nome di una democrazia elettorale che Morsi e la Fratellanza volevano trasformare in islamista, può servire a lavare la coscienza degli occidentali. Ma non ad avere la stabilità che è necessaria per costruire un Egitto realmente democratico.
Resta il problema di fondo: la mancanza di una politica chiara e coerente sull’evoluzione dell’Egitto. La mediazione condotta da Bernardino León per un compromesso tra generali e Fratellanza ha mostrato i limiti dell’equivicinanza europea. Minacciare di congelare gli aiuti all’Egitto, in nome di una democrazia elettorale che Morsi e la Fratellanza volevano trasformare in islamista, può servire a lavare la coscienza degli occidentali. Ma non ad avere la stabilità che è necessaria per costruire un Egitto realmente democratico.